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Dichiarazione precompilata 2017

Trenta milioni di contribuenti da oggi possono consultare le informazioni e gli elementi preinseriti nella dichiarazione precompilata, modello 730 o REDDITI 2017. Dal prossimo 2 maggio, poi, sarà possibile integrarla, modificarla e inviarla: fino al 24 luglio il 730, fino al 2 ottobre il modello Redditi.

New entry e conferme
Quest’anno, il kit di informazioni presenti è decisamente più abbondante, in particolar modo per quanto riguarda le spese sanitarie. Debuttano, infatti, quelle per l’acquisto di farmaci presso farmacie e parafarmacie e per le prestazioni ricevute da ottici, psicologi, infermieri, ostetriche, radiologi e strutture autorizzate non accreditate. Prima volta anche per le spese veterinarie (comunicate da farmacie, parafarmacie e medici veterinari) e quelle per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni degli immobili condominiali, comunicate dagli amministratori di condominio.

Le new entry ai aggiungono agli oneri deducibili o detraibili già disponibili negli anni passati: gli interessi passivi sui mutui, i premi assicurativi, i contributi previdenziali e assistenziali, i contributi per i lavoratori domestici, le spese universitarie e i relativi rimborsi, le spese funebri, i contributi versati alla previdenza complementare e i bonifici relativi alle ristrutturazioni edilizie e agli interventi per il risparmio energetico.

L’accesso ai dati
Per poter visualizzare le informazioni inserite e, dal 2 maggio, anche integrarle o modificarle prima della trasmissione telematica della dichiarazione, occorre accedere all’area riservata del sito delle Entrate utilizzando le specifiche credenziali per i servizi telematici.
Chi non ne è in possesso, può richiederle direttamente online, seguendo la procedura di registrazione a Fisconline: il sistema fornisce subito le prime quattro cifre del codice pin, mentre le altre sei e la password per il primo accesso arrivano per posta, al domicilio conosciuto dall’Agenzia.
In alternativa, la richiesta può essere fatta presso un qualsiasi ufficio territoriale delle Entrate, dove si ricevono le prime quattro cifre del pin, la password di primo accesso e le istruzioni per ottenere, via Internet, la seconda parte del codice.

L’accesso all’area riservata della precompilata è consentito anche tramite:

  • Carta nazionale dei servizi (Cns)
  • Spid, il Sistema pubblico di identità digitale
  • il pin dispositivo dell’Inps
  • le credenziali per il portale NoiPa (personale della pubblica amministrazione).

E’ anche possibile conferire apposita delega di accesso alla precompilata al proprio sostituto d’imposta (sempreché fornisca l’assistenza fiscale), a un Caf o un professionista abilitato.

Applicazione più versatile
Da quest’anno, dallo stesso sito della precompilata, è anche possibile consultare e, se necessario, correggere la dichiarazione 2016, purché questa sia stata inviata tramite l’applicazione web.
Accesso consentito anche ai contribuenti “sprovvisti” di precompilata, i quali potranno redigere e presentare la propria dichiarazione dei redditi tramite un modello senza alcun dato inserito, ad eccezione di quelli anagrafici.
Allo stesso modo, anche l’erede, dopo aver effettuato l’accesso con le proprie credenziali e indicato il codice fiscale della persona deceduta per la quale intende presentare la dichiarazione, avrà a disposizione un modello Redditi con inseriti i soli dati anagrafici (suoi e della persona deceduta), che potrà compilare e trasmettere tramite l’applicazione web.

Assistenza multicanale
Per accompagnare i contribuenti nel percorso che conduce alla trasmissione della precompilata, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei cittadini diversi canali di assistenza, tra cui un sito dedicato, dove sono presenti anche le Faq con le risposte alle domande più frequenti, suddivise per argomenti.